Venerdì 10 Settembre avremo la visita del Governatore. Non mancate.

Gli Edifici Notabili

Teatro Vittorio Emanuele

Il Teatro Vittorio Emanuele fu il primo dei teatri ottocenteschi di Sicilia, sorge tra la Via Garibaldi e il Corso Cavour, fu costruito per volere di Ferdinando II di Borbone tra il 1842 e il 1852. Venne realizzato su progetto del napoletano Pietro Valente con sobria sintassi neoclassica e inaugurato nel 1852. In origine fu chiamato Teatro Elisabetta dal nome della madre del re, poi, dopo l’impresa garibaldina ivittemanuele1n Sicilia cambiò il nome nell’attuale in omaggio al primo re d’Italia.

Il Teatro, danneggiato dal terremoto, è stato oggetto di un accurato restauro che ha interessato principalmente l’interno che è stato totalmente rifatto in base alle moderne concezioni riguardanti l’acustica, l’impianto scenico e la sistemazione dei servizi.

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La Galleria

Il Palazzo della Galleria Vittorio Emanuele III, opera insigne dell’Ing. Arch. Camillo Puglisi Allegra (1884-1961) è stato realizzato tra il 1924 e il 1929. Per Messina è un esempio singolare per le sue peculiari caratteristiche di spazio interno-esterno, pubblico-privato, luogo di transito, ma soprattutto di attrazione cittadina. L’edificio, per il suo pregio culturale, nel 2000 è stato dichiarato bene d’interesse storico-artistico ai sensi della ex Legge 1089/39. Nel Decreto di vincolo è sottolineato in modo particolare che la Galleria “costituisce un significativo esempio di architettura residenziale e per uffici del XX secolo, di gusto eclettico per la valenza plastico-decorativa, che la caratterizza sia dall’interno che dall’esterno”.

Sin dalla sua edificazione si è sempre pensato a questo Palazzo come ad “un importante centro di vita cittadina, diurno e serale… un cospicuo edificio, con Galleria di ritrovo per il pubblico e con locali da destinarsi ad uso uffici ed Aziende commerciali, a negozi e caffè”. La volontĂ  della popolazione messinese, che viveva gli anni fervidi della ricostruzione post-terremoto, era quella di far tornare a palpitare l’antico cuore della cittĂ , nel tentativo di ristabilire un equilibrio fra il nuovo centro cittadino, quello che si estende a partire da piazza Cairoli ed il Viale S. Martino, verso sud, e il centro in cui era ubicata la cittĂ  storica, che il terremoto non ha risparmiato. All’epoca si dava quasi per scontato che con la costruzione dei grandi edifici da destinarsi a servizi pubblici, il centro avrebbe riacquisito l’importanza che aveva prima del tragico evento del 1908.

Il Palazzo della Galleria è un edificio prestigioso, degno perciò di essere intitolato “al nome Augusto del Sovrano”. E’ anche un lussuoso edificio d’avanguardia, per i tempi, sia sotto il profilo della tecnica edilizia che delle finiture poste in opera. La modellazione delle parti ornamentali dei prospetti esterni ed interni al percorso vetrato è eseguita dagli scultori Antonio Bonfiglio e Giuseppe Ajello.

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Le decorazioni esterne sono opera di Ettore Lovetti, che nel corso di questi anni ha eseguito gli stucchi del Palazzo della Provincia e del Municipio. Le ornamentazioni degli appartamenti privati e degli uffici sono dal pittore Carlo Siviero. Le soluzioni tecniche si presentano innovative, grazie all’installazione, completamente incassata, degli impianti delle reti elettriche, idriche, telefoniche. Le finiture preziose sono opera di molte ditte provenienti da ogni parte d’Italia: da San DonĂ  di Piave, per gli infissi e i ferri battuti; da Cremona, per i pavimenti in ceramica porcellanata; da Messina stessa, per i lavori in legno e da Venezia per i parquet e i vetri artistici; da Milano, per le lavorazioni metalliche della volta di copertura.

Vittorio Emanuele III viene celebrato lunedì 12 agosto 1929 alla presenza di autorità ed invitati. Cinque anni più tardi, il 4 ottobre 1934, la S.A.I.E., avendo completato il suo programma d’investimento, viene messa in liquidazione e la Galleria, già sottoposta a vincolo di pubblico passaggio, viene ceduta al Comune di Messina, che da quel momento assume la piena proprietà della via di transito e della sua copertura ed illuminazione.

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Palazzo del Governo

Palazzo del Governo.Fu costruito nel palazzogoverno1920 su progetto dell’architetto Cesare Bazzani con elementi tipici del gusto post floreale. Sorge nella bellissima Piazza dell’UnitĂ  d’Italia di fronte alla Passeggiata a mare. Occupò quasi per intero l’area della chiesa di S. Giovanni dei Cavalieri di Malta.

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Palazzo della Provincia

Palazzo della Provincia. Noto anche come “Palazzo dei leoni”, sorge sul corso Cavour e prospetta su un lato nella scenografica piazza Antonello, su cui si affacciano, oltre ad esso, la Galleria Vittorio Emanuele, un lato del Municipio e l’ex Palazzo delle Poste. L’edificio fu costruito nel 1914 dall’architetto Alessandro Giunta.
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